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Dopo la sconfitta di Domenica sera a Induno la situazione dal punto di
vista psicologico si fa complicata,anche in vista dei prossimi due
incontri tuttaltro che semplici, ma per il sottoscritto, dopo anni di
varie vicessitudini, di alti e bassi, di fogli gialli piuttosto che
rosa, l'imperativo resta "non mollare"!
Dopo la partita ho sentito vari
commenti! Dal troppo poco allenamento, agli schemi troppo poco
produttivi, su mancanza d'impegno da parte di qualcuno!
Insomma, lo
sconforto dilaga come il lago Maggiore dei tempi di piena!
io invece, e
con me Dodo, dico che la cosa piu' difficile che resta da fare è
...non mollare, continuare su quello di buono che è stato fatto
domenica in campo, non credo che a nessuno piaccia perdere o diverta
sbagliare canestro o passaggio, non credo che nessuno dei ragazzi
domenica sera sia sceso in campo demotivato o tanto per far piacere a
me e a dodo! Percio' lasciamo stare la cosa piu' semplice che è il
piangersi addosso e vediamo di continuare a lavorare la' dove si hanno
lacune!
In primis la difesa, nel csi se fai segnare piu' di 60 punti agli
avversari difficilmente vinci, percio' difendere meglio, l'altra sera
troppi rimbalzi offensivi concessi agli avversari, e tagliafuori sul
giocatore senza palla spesso inesistenti, poca pressione sul play e
troppi tagli sotto le plance concessi!
Viceversa se in una partita segni meno di 60 punti, difficilmente
vinci, difatti noi l'unica partita dove abbiamo superato quota sessanta
l'abbiamo vinta.
In attacco si sbaglia molto, purtroppo a questo non
esiste un rimedio concreto, ma se solo si cercasse di rubare qualche
pallone in piu' (ne bastano 2 o 3) e se le ripartenze su palle inattive
fossero piu' veloci, sfruttando la nostra velocita' , si riuscirebbe in
quaranta minuti a far segnare anche solo tre canestri in meno agli
avversari (e fanno meno di 60 punti) e segnare noi quei tre canestri in
piu' che ti fanno vincerte la partita!
Percio' meditiamo sul da farsi e ...non mollare!
A giovedi! ... dimenticavo, un saluto al Lazzaretto del Grantola, oramai
in sovrannumero di appestati (ne ho fatto parte anch'io)!
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